Jorge Agnesi presenta il libro della sua vita.
(testo e foto di Maria Di Paola Blum)
Si é presentato nelle scorse settimane il
libro del commendator Jorge Agnesi: “Huella de una vida”.
Nella splendida cornice della sala delle conferenze della camera
di commercio di Guadalajara, alle ore 20:00 della sera in punto.
Sul palco ad accompagnarlo suo figlio................... l’ingegnere
Miguel Aldana, la prestigiosa giornalista e scrittrice Judith Rimoldi,
hanno brevemente intrattenuto il pubblico con i loro commenti. Particolarmente
commovente il ricordo dell’ingegnere Miguel Aldana che ricorda
con voce calda e rotta dalla commozione l’inizio della loro
amicizia quando ancora giovani studenti ricevette le condoglianze
per la morte di suo padre. L’ingnere racconta che all’epoca
era abbastanza inusuale tra giovani farsi le condoglianze e quel
gesto di delicatezza e sensibilitá umana contraddistinse
nel tempo la loro amicizia. Judith Rimoldi scrittrice di provata
fama ne ripercorre a larghe trame la carriera, i prestigiosi incarichi
e ricorda il dorato tempo di una Guadalajara tranquilla e sorniona
in cui Jorge Agnesi seppe organizzare quella che ancora oggi si
chiama: “la cittá delle rose”. Il figlio ne raccoglie
oggi il timone e davanti al folto pubblico presente si affida ad
i suoi appunti, ma le parole piú belle sgorgano da sole quando
finalmente decide di lasciarsi andare e parlare a braccio, come
avevano fatto prima di lui il padre e l’ingegnere Aldana (che
anche l’anno scorso se é per questo in occasione del
suo 70mo compleanno al Centro di Arte Moderno fece lo stesso: strappó
i suoi appunti davanti al pubblico e lasció parlare il suo
cuore) Completa con la sua fresca voce e sincero affetto la nipotina
di 14 anni con una poesia scritta da lei per il nonno, ricorda le
domeniche passate insieme di tutta la famiglia, e di valori non
c’é piú bisogno di parlarne perché sicuramente
sono davanti a noi. La famiglia Agnesi con la realtá che
ci presenta oggi é il piú bel manifesto cristiano
che inneggia ai valori dell’uomo ed a ció che lo fa
grande: il rispetto e l’attenzione per gli altri, l’amore
e la passione profusa in tutte le iniziative che hanno costellato
una vita di successi, il potere di un sorriso e l’elegante
onestá che hanno contraddistinto ogni passo della loro vita,
il credere e avere fede, la tenacia ma anche il perdono, la pazienza
e la generositá, la lealtá e la gratitudine che Jorge
Agnesi non perde occasione di esprimere verso i suoi collaboratori
e soprattutto verso la sua famiglia: l’albero della sua vita
con profonde radici e un fior fiore di nipotini, che ancora oggi
lo fanno sentire il Re della foresta umana in questo incerto mondo
del nuovo secolo che appena inizia. Con questi testimoni c’é
ben da sperare per il futuro. Conclude con una raccomandazione:
“Guidate con cautela, guidate bene perché 620 incidenti
in pochi giorni nella cittá di Guadalajara sono inaccettabili:
ancora una volta ricorda che tuttavia c’é molto da
fare. E se lo dice il presidente della Croce Rossa, ci possiamo
credere. Anzi ci dobbiamo creder