(di Maria Di Paola Blum)
La poesia delle immagini attraverso
la lente di Pedro Valtierra.
Sotto un cielo pieno di stelle, con i piedi sul cemento, sulla strada
che trasuda vita e umanitá varia. É cosí che
bisogna immaginárselo Pedro Valtierra un grande fotogiornalista
della scuola messicana contemporanea. Normalmente siamo abituati a
sentir citare fotografi del passato come Manuel Alvarez Bravo, eppure
Méssico ha una solida storia di grandi maestri della fotografia
come i Casasola o Nacho Lopez ai quali lui di certo si sente piú
affine. Un maestro (anche se a lui questo termine non piace) con gli
occhi puntati addosso sui figli del “dio cemento”, ovverossia:
la strada e i suoi protagonisti. É nato nel 1955 a Fresnillo
nella regione di Zacatecas, famosa un tempo per le sue miniere. Da
bambino giocava e lavorava in campagna con le sue capre. Ma a 16 anni,
la grande svolta ebbe l’opportunitá di occuparsi di fotografia,
capí subito che quello sarebbe stato il lavoro che avrebbe
fatto da grande. E fu cosí che a 19 anni giunse la prima esperienza
importante della sua vita come assistente di laboratorio presso la
Presidenza della Repubblica del Méssico appunto. Da lí
la passione per la fotografia lo porterá in giro per il mondo.
A 24 anni in Nicaragua a fotografare la guerra. C’é poesia
in quelle immagini racchiuse in un libro edito da Cuartoscuro una
agenzia fotografica da lui fondata, nel ’86, ma giá nell’84
si rende conto che bisogna riorganizzare il rapporto mercato-immagine
imposto fino ad allora dalle grandi agenzie del nord America ed Europa,
cosí fonda l’agenzia Imagenlatina. I riconoscimenti professionali
sono innumerevoli. Nell’83 riceve il premio nazionale di giornalismo.
C’é poesia nella foto scattata in Chiapas nel 97 dove
una donna indígena prende di petto e si azzuffa con un militare
dell’esercito messicano, il fucile tra di loro e la disperazione
e la tensione immortalata in un secondo di magistrale lavoro. Gli
valdrá il premio internazionale di fotogiornalismo, consegnatogli
personalmente nel ‘98 dalle mani di Sua Maestá il Re
di Spagna: Juan Carlos. Segue la medaglia d’argento a Mosca.
Tra i fondatori del quotidiano La Jornada é a capo del dipartimento
di fotografia, seguiranno altri importanti passi : presidente della
societá che difende gli autori di immagini fotografiche dal
’88 al ’91. Ha da poco festeggiato i 20 anni della sua
agenzia. Ha realizzato piú di 250 esposizioni fotografiche
in giro per il mondo, Stati Uniti, Europa y America Latina. Da febbraio
propone alla galleria Di Paola di Ajijic 23 immagini in bianco e nero
sulla vita quotidiana in Zacatecas. L’esposizione si protrarrá
fino al 30 aprile. Le foto tutte stampate con il metodo tradizionale
da laboratorio che garantizzano una durata di circa 150 anni sono
poste in vendita in edizione limitata da 1 a 10 formato medio 30x40
con pass–partout e cornice di legno pregiato pensate e fatte
per un pubblico di intenditori e collezionisti. I proventi della vendita
delle fotografie e del libro Zacatecas realizzate in galleria Di Paola
verranno donate all’Istituto Terranova, una scuola nata lo scorso
agosto 2006 sotto l’egida dei Gesuiti dell’Istituto di
Scienze di Guadalajara e che annovera un corso di fotografia tra il
ventaglio di materie facoltative offerte agli studenti.
(testo di Maria Di Paola Blum - foto: “Bellezze di Zacatecas”
di Pedro Valtierra)