La Politica Energetica
L’opposizione italiana, ovvero una cooperativa
di cretini e ingenui agnellini a spasso tra i lupi d’Europa!
persi nella foresta nera.
E’ facile ed irresponsabile dire: “ce ne andiamo dall’Irak“,
ma stare in Irak significa lavorare per una politica energetica piú
equa e giusta. Sennó é meglio cominciare a cercare Jack
lo squartatore per le prossime riunioni a Baghdad, non fosse altro
per assicurarsi di tornare a casa con la testa attaccata al collo.
Possiamo disquisire sui metodi, ed avere mille ragioni di qua e di
lá da distribuire piú o meno equamente, ma il vero problema
di fondo é la politica energetica. Quella americana puó
essere definita audace, invasiva, pressante forse ma non irresponsabile
perché il nuovo continente deve fare i conti con un fabbisogno
che fa girare la testa per l’infinitá di zeri che ha!
Dall’altra l’Irak con uno dei giacimenti piú grandi
del mondo che, non poteva essere lasciato in mano a Saddam Hussein
che lo gestiva come se fosse il pozzo d’acqua sotto casa sua!
Facendo pagare alla sua gente l’alto prezzo dell’embargo.
Un capo di Stato responsabile del governo del suo Paese e delle sue
ricchezze non puó fare questo a meno di perdere il rispetto
della comunitá internazionale. E Saddam Hussein abile comunicatore
si stava facendo in quattro strumentalizzando anche i bambini per
farlo perdere agli altri il suddetto rispetto internazionale. Eccezion
fatta per chi si apprestava a sposare la pulzella incinta e sverginata
ma stracarica di petrodollari che per amore sarebbero diventati euro
dollari , insomma fare il colpo grosso in Irak. In altre parole la
Francia e La Germania che con i miliardi di euro di contratti sfumati
ha piú di una buona ragione per detestare la politica di quel
“gentiluomo” di Bush: gli ha sfilato il piatto da sotto
il muso o la palla dal piede quando erano soli davanti alla porta
pronti a segnare il goal della vittoria! E’ quindi evidente
la malafede di fondo dei nostri compatrioti europei e mi domando quanti
secoli ci vorranno per fare gli europei ora che si é fatta
l’Europa. Né puó considerarsi una garanzia per
noi italiani ad avere Prodi alla Comunitá Economica Europea,
basti vedere come é stato cucinato cotto e mangiato dagli stessi
italiani della sua coalizione quando era Presidente del Consiglio
in Italia! Fidarsi vuol dir proprio essere prodi! (con la minuscola
per chiarire il concetto!)